Sconti
fiscali per la pratica sportiva dei ragazzi.
Sono state definite nei dettagli con il decreto
ministeriale firmato dai Ministeri delle Politiche
Giovanili e Attività Sportive e dell’Economia
e delle Finanze, le concrete applicazioni per dare
operatività alle norme contenute nella Legge
Finanziaria che, per la prima volta in Italia, riconosce
il valore sociale delle spese sostenute dalle famiglie
per far praticare sport ai bambini ed ai ragazzi.
La norma ha introdotto la detraibilità delle
spese sostenute per l’iscrizione e l’abbonamento,
per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18
anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine
ed altre strutture ed impianti sportivi destinati
alla pratica sportiva dilettantistica.
Come
funziona?
Con Decreto Ministeriale firmato alcuni mesi fa,
i Ministri delle Politiche Giovanili e delle Attività
Sportive e dell’Economia e delle Finanze,
Giovanna Melandri e Vincenzo Visco hanno definito
le caratteristiche di dettaglio che consentono di
dare piena operatività alla previsione normativa
contenuta nella Legge Finanziaria.
Cosa
si intende per Associazioni sportive e Palestre?
Al fine di garantire un ampio ricorso da parte delle
famiglie a questo tipo di incentivo nel provvedimento
si è optato per una definizione piuttosto
ampia di pratica sportiva.
In tal senso per “associazioni sportive”
devono intendersi (lettera a) del Decreto) le società
ed associazioni sportive dilettantistiche menzionate
all’articolo 90, commi 17 e seguenti della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, che rechino nella
propria denominazione sociale l’espressa indicazione
della finalità sportiva e della ragione o
denominazione sociale dilettantistica. Per “palestre,
piscine, altre strutture ed impianti sportivi destinati
alla pratica sportiva dilettantistica” devono
intendersi tutti gli impianti, comunque organizzati,
destinati all’esercizio della pratica sportiva
non professionale, agonistica e non agonistica,
ivi compresi gli impianti polisportivi, che siano
gestiti da soggetti giuridici diversi da quelli
di cui alla lettera a), pubblici o privati, anche
in forma di impresa, individuale o societaria, secondo
le norme del codice civile.
Cosa
bisogna fare per usufruire del beneficio?
Per poter usufruire della detrazione la spesa deve
essere certificata da bollettino bancario o postale,
da fattura, ricevuta o quietanza di pagamento che
rechino chiaramente l’indicazione:
-
della ditta, denominazione o ragione sociale e della
sede legale, ovvero, se persona fisica, del nome
cognome e della residenza, nonché del codice
fiscale;
- della causale del pagamento;
- dell’attività sportiva esercitata;
- dell’importo corrisposto per la prestazione
resa;
- dei dati anagrafici del praticante l’attività
sportiva e del codice fiscale del soggetto che effettua
il pagamento.
Da
quando se ne può usufruire?
Da subito. E da subito è importante richiedere
e conservare le ricevute e le certificazioni dei
pagamenti effettuati. La detrazione opera, infatti,
per tutte le spese sostenute nell’anno 2007
che si potranno detrarre nella dichiarazione dei
redditi per le persone fisiche (IRPEF) nel 2008.
Per
quali spese si può usufruire della detrazione
fiscale del 19%?
A causa di esigenze di compatibilità di finanza
pubblica, le agevolazioni fiscali sono attualmente
previste soltanto per le spese sostenute per l’iscrizione
in palestre, piscine e associazioni sportive dei
bambini e ragazzi che rientrano nella fascia di
età compresa tra i 5 e i 18 anni. L’obiettivo
primario sarà quello di estendere tali agevolazioni
fiscali anche alla fascia neonatale e a quella degli
anziani, al fine di promuovere ed incentivare l’attività
sportiva tra tutti i cittadini.
Il
limite massimo detraibile di 210 euro si riferisce
ad ogni singolo giovane a carico?
Si. In base alle istruzioni pubblicate dall’Agenzia
delle Entrate in merito alle Dichiarazioni dei Redditi
2007, è previsto che per la detrazione del
19% delle spese sostenute per l’attività
sportiva di bambini e dei giovani, dovranno essere
indicate le spese sostenute dalle famiglie "per
un importo non superiore per ciascun ragazzo a euro
210".
Possono
essere detratte le spese per l’iscrizione
ad attività sportive svolte in Associazioni
Culturali?
Si possono detrarre le spese per attività
sportive svolte in tutte le Associazioni che nella
propria denominazione sociale dichiarano espressamente
di avere finalità sportiva e la ragione o
denominazione sociale dilettantistica. Quindi, le
spese sostenute per attività svolte in associazioni
che non recano nella propria denominazione sociale
l’espressa indicazione della finalità
sportiva, non possono essere detratte.
Il
codice fiscale che deve essere indicato sui bollettini
o sulle ricevute di pagamento deve essere del genitore
che detrae le spese?
Sul bollettino postale o bancario, o sulla fattura,
o ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dalla
struttura in cui si pratica l’attività
sportiva devono essere indicati i dati anagrafici
del bambino che pratica l’attività
sportiva e il codice fiscale di colui o colei che
effettua il pagamento.
(dal
sito www.pogas.it)