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"Dare voce allo sport di base, dare voce ai diritti e ai problemi delle società sportive": questo è l’obiettivo di un comitato di società sportive appartenenti al Csi e ad altri Enti di Promozione Sportiva che si è costituito nelle scorse settimane con l'intento di formulare varie richieste atte a sostenere l'esistenza e l'azione delle associazioni e società sportive. Per perseguire tali obiettivi, il comitato di associazioni da cui è partita questa iniziativa ha redatto un documento di 12 punti che mettono in evidenza aspetti importanti per la vita dei gruppi sportivi.

L'A.S.D. Unione Sportiva Acli Ruvo di Puglia ha aderito a questa iniziativa sottoscrivendo, così come stanno facendo tante associazioni sportive italiane, questo documento di cui se ne riportano integralmente i 12 punti:

1. Riconoscimento dell’attività sportiva come “Bene di interesse collettivo” e diritto con dignità costituzionale, così come indicato dal Libro Bianco sullo sport promulgato dall’Unione Europea nel 2007;

2. Riconoscimento del “Valore sociale dello Sport” nelle leggi di settore, a partire dai Piani Sanitari Nazionali e Regionali e dalla legge istitutiva delle Fondazioni Bancarie;

3. Sostituire la consuetudine delle gare d'appalto al massimo ribasso per la gestione degli impianti sportivi pubblici con l’affermazione di criteri fissati in Convenzioni o procedure concorsuali, capaci di valorizzare la qualità del volontariato e dell’associazionismo sportivo attivo sul territorio;

4. Premialità del “valore sociale” delle attività svolte dalle (ASD) Associazioni Sportive Dilettantistiche, con particolare riferimento alle attività di Inclusione, a quelle per le persone anziane e a quelle rivolte alla cura di determinate patologie;

5. Provvedimenti urbanistici che consentano un nuovo sviluppo dell’impiantistica sportiva e facilitino gli interventi di manutenzione e riqualificazione operati dal non profit sportivo;

6. Salvaguardia delle facilitazioni fiscali per le (ASD) Associazioni Sportive Dilettantistiche, come presupposto per il loro funzionamento e il loro sviluppo sul territorio;

7. Introduzione della limitazione di responsabilità civile per le ASD, insieme all’introduzione di normative e regolamenti di semplificazione burocratica e fiscale;

8. Riconoscimento del volontariato sportivo, accesso ai Centri di Servizio del Volontariato per la formazione dei volontari, possibilità di utilizzare i giovani del servizio civile con esplicito riferimento da parte della legge 64/2001;

9. Garanzia della proprietà dei diritti sulla comunicazione e sul marchio per gli eventi proposti dalle ASD, raccogliendo in tal senso una pressione che sta crescendo in Europa proprio da parte di associazioni sportive di base;

10. Riconoscimento delle attività formative svolte dalle ASD;

11. Riconoscimento all’attività formativa e vivaistica svolta dalle ASD nei confronti dei giovani talenti che proseguono nella carriera sportiva e professionistica. Questo riconoscimento andrà sostenuto dalle società professionistiche nei confronti delle ASD di provenienza dei giovani talenti;

12. Buono fiscale destinato alle famiglie per la pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica.

"E’ arrivato il momento" - afferma Massimo Achini Presidente Nazionale del CSI - “di dare voce ai diritti ed ai problemi delle società sportive. Da tempo infatti le società sportive “tirano avanti” tra mille difficoltà e mille fatiche continuando a svolgere un servizio educativo e sociale che costituisce un patrimonio dal valore immenso per tutto il Paese. Il momento di “crisi” che il Paese sta attraversando ha investito tutti ed inevitabilmente anche il mondo dello sport. Il problema però è che nessuno sembra occuparsi dei problemi delle società sportive, dando per scontato che queste continueranno a “tirare avanti” come hanno sempre fatto. La stragrande maggioranza di società sportive di base non sono "luoghi" dove semplicemente si fanno giocare i ragazzi. Sono vere agenzie educative capaci di trasformare in positivo la vita delle persone, delle comunità e dei territori. Le società sportive di base rappresentano, tra l’altro, il 53% del volontariato del Paese. Non è più accettabile il fatto che non sia riconosciuta loro la dignità del servizio educativo e sociale che svolgono. Non è più accettabile lasciare nel “silenzio” le loro fatiche e difficoltà. Per questo abbiamo subito aderito e sostenuto l’idea di un gruppo di società sportive che ha costituito un Comitato per promuovere la prima assemblea nazionale delle società sportive a livello Nazionale. Questo appuntamento si svolgerà a fine febbraio (la data è in via di definizione). Sarà aperto a tutte le società sportive del Paese, indipendentemente dalla disciplina, federazione, ente al quale appartengono. Con spirito costruttivo si vuole portare alla luce il prezioso lavoro delle società sportive e si vuole ragionare su proposte concrete per migliorare le cose. Occorre trovare "idee", iniziative, strategie che diano "voce e forza" alle società sportive e a quegli eroi del quotidiano che sono i dirigenti, i presidenti, gli allenatori, gli animatori, e tutti quelli che tengono in vita queste straordinarie realtà."

Staff comunicazione A.S.D. Unione Sportiva Acli Ruvo di Puglia.

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